Scopri la tua sessualità con i 5 STEPS tra erotismo e seduzione

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Cara amica, ora che ci conosciamo un po’ meglio, sento che è giunto il momento di fare un passo ulteriore in questo viaggio verso la seduzione ed entrare in una dimensione più intima per esplorare più da vicino la tua sessualità.

Come ti sei sentita leggendo questa breve premessa? Incuriosita, intimorita?

Perché vedi, viviamo in una realtà che sembra essere impregnata di sesso: comunicazione, tv, marketing e pubblicità, addirittura la politica, tutto è veicolato o mediato da messaggi di tipo sessuale, eppure quando si tratta della tua di sessualità, ecco che subentra un pudore inaspettato, la riservatezza di chi sembrerebbe vivere in un mondo parallelo nel quale queste cinque letterine vengono usate con moderazione ed assumono il giusto valore.

Eh già, perché il paradosso nella nostro Paese è proprio questo, il sesso è sulla bocca di tutti, è pieno di chat di incontri sessuali dove ci si mostra con estreme facilità, di donne che si fanno scatti ammiccanti che richiamano una civetteria sessuale, di capi di abbigliamento sexy che rimandano un’ immagine di donna seducente, di correzioni chirurgiche per avere forme più “femminili”(?) e prosperose … insomma, una ricerca di bellezza e seduzione stereotipata, che poco lascia all’espressione della donna autentica che sei…

…Ed ecco il rovescio della medaglia, della tua di sessualità, quella intima, quella vera e non fatta di eccessi e provocazioni, quella che vivi nella tua quotidianità, quella che fa parte delle tue relazioni, quella che a volte puoi vivere con difficoltà, non se ne parla mai.
Nella mia esperienza professionale così come nel mio ruolo di donna e amica, molto spesso mi capita di incontrare persone che sembrano parlare e giocare apertamente con il sesso, seguendo un po’ quello che è il trand sociale, ma ad un dialogo più attento sono le stesse donne che non sanno cosa amano realmente della loro sessualità, che non conoscono il loro corpo, che non sanno come ricercare e provare piacere.

Eh già, viviamo nell’ era della strumentalizzazione sessuale, se ne straparla spesso sottolineandone il lato più squallido, quello mercenario, il sesso per ottenere vantaggi…che siano di immagine sociale o di altro genere, non ha molta importanza, perché ciò che si è andato perdendo è la dimensione soggettiva del piacere, l’immagine del sesso con un partner come una forma intima di relazione e comunicazione.

E tu, dove ti collochi? Sapresti parlarmi senza timori delle tue fantasie sessuali? Descrivermi quali sono le zone che stimolate ti danno maggiore piacere? Quali le posizioni che preferisci? Quanto ti senti libera nel sesso? Per capirlo, percorriamo insieme le tappe di questo viaggio tra erotismo e seduzione!

Ascolta ed esplora il tuo corpo. Forse fino a questo momento non te ne eri resa conto, ma la tua sessualità (cosa fare, cosa non fare, quando farlo, dove farlo) non è poi così libera come credi. Già da quando eri poco più che una bambina e cominciavi ad entrare in confidenza con il tuo corpo, ti hanno insegnato cos’era giusto fare e cosa no. Quindi, probabilmente, quando avrai sentito per la prima volta che il tuo corpo era in grado di darti delle sensazioni piacevoli nuove, toccandoti accidentalmente, un genitore, un nonno, una maestra, avranno interrotto questa esplorazione naturale e spontanea, dicendoti “non si fa”…

Questo è solo uno dei tanti esempi di come oggi nella tua sessualità di donna adulta ti porti dietro stili educativi più o meno severi, tabù sessuali, credenze religiose o popolari, mandati generazionali. Libera il tuo corpo!

Come? Impara a conoscerlo. Esploralo tutto (e quando dico tutto intendo tutto) con il tatto ( e solo successivamente se preferisci con sex toys) e ascolta le sue reazioni, osservalo davanti allo specchio, anche le zone più intime, quelle che a molte donne creano imbarazzo (ma se all’uomo piacciono così tanto non dovranno essere poi tanto male, no?). Perché? Come puoi pensare che il tuo corpo sia un’ arma di seduzione se tu per prima non ne conosci le potenzialità, le funzioni? E quando avrei scoperto quali sono le zone che ti danno maggior piacere e il modo in cui accarezzarle allora:

Fai l’amore con te stessa.No, non è una provocazione, davvero dedica almeno un po’ del tuo tempo ad amare te stessa. Il tuo corpo è soggetto continuamente a stress, spesso lo maltratti con eccessivi sforzi, con un’alimentazione sbagliata, altre volte lo anestetizzi con una pigrizia degna di in bradipo, ma lui non smette di mandarti segnali. Impara ad interpretarli e dedicagli le attenzioni che merita.

Si, sto parlando anche, ma non solo, di autoerotismo (questa parola ti mette forse in imbarazzo?). Amati, come forse nessun altro uomo saprà amarti, solo così potrai guidare il tuo partner nello scambio sessuale, mostrargli cosa ti piace e come farlo perché, a rischio di ripetermi, la sessualità nella relazione di coppia si può migliorare, modificare e tu hai pieno diritto di goderne a pieno e non accontentarti.

Rispetta il tuo corpo! Una delle domande che spesso le donne mi fanno è se concedersi o meno al primo appuntamento, “perché non vorrei che pensasse che sono una facile”. Io dico che forse è sbagliato il punto di vista della domanda, non si tratta di concedersi, ma di prendersi ciò che si vuole! Hai voglia di fare l’amore con lui, fallo!Non ci sono divieti che te lo impediscano, se non le tue convinzioni etiche e morali (vedi il punto 1).

Quante volte ti sei ritrovata a fare “la preziosa” nonostante volessi strappargli i vestiti di dosso “perché non sta bene”, per poi tornartene a casa con la sensazione dell’ occasione perduta? Lo stesso atteggiamento dovresti averlo quando invece finisci col concederti (in questo caso direi che è il termine giusto) perché senti che questo è quello che il tuo potenziale uomo si aspetta e quindi per non deluderlo metti in secondo piano i tuoi bisogni.

Libera la fantasia. La letteratura scientifica conferma che per la donna la ricerca di materiale erotico è per lo più di tipo evocativo, altrimenti come potresti spiegare il successo di collane quali Armony che resistono al tempo e alle tecnologie o il successo di romanzi erotici quale la serie di “Cento sfumature di grigio”?

A differenza degli uomini, a noi donne il sesso piace immaginarcelo e non vedercelo spiattellato davanti ad uno schermo. Proprio per questo, è mooooooolto probabile, che anche tu dedichi una parte del tuo tempo a fantasticare su come ti piacerebbe essere sedotta o quali armi useresti per sedurre un uomo che non conosci, i posti e le situazioni più strani in cui ti piacerebbe farlo… e se ancora non lo fai, beh, è arrivato il momento di cominciare!

Ma ecco che magari, proprio mentre stai immaginando di fare forse il miglior sesso della tua vita, blocchi i tuoi pensieri perché non “è bene pensare di farlo davanti ad altre persone” o “ma che razza di persona sono che immagino di essere aggredita da uno sconosciuto”.

La prima cosa da puntualizzare è che si tratta di fantasie che hanno il loro carico erotico proprio perché confinate all’immaginazione. Molte ricerche ci dicono che le fantasie più frequenti nel sesso femminile sono di tipo aggressivo: la donna che ama essere dominata, legata, insultata, violentata. Ovviamente nessuna di queste donne vorrebbe o potrebbe anche solo pensare di riuscire a provare piacere in una situazione di violenza sessuale, né vorrebbe che si verificasse un trauma simile nella sua esistenza. Ma nel mondo dell’immaginazione dove sei tu a creare la realtà, non c’è nessun vero nemico contro cui difendersi o da combattere e quindi puoi prenderti la libertà di lasciarti andare, di giocare con la fantasia.

5. Sperimentati. Ecco che dopo aver esplorato la tua sessualità puoi buttarti in una nuova avventura e scoprire la sessualità con l’altro, che sia il tuo partner di sempre o un uomo di passaggio.

Si, perché una cosa lasciamela dire: se nelle tue fantasie erotiche immagini sempre di fare sesso al concerto davanti a migliaia di fan o alla sagra del paese oppure che so, in coda all’ ufficio postale, forse forse un desiderio di una situazione meno ovattata rispetto a quella della camera da letto c’è; così come, e ci tengo a dirlo a scanso di equivoci, se in genere ti ritrovi a fare fantasie connotate da aggressività, forse desideri un partner sessuale che sia deciso e che ti guidi con fermezza.

Spesso donne che hanno ruoli di potere desiderano almeno nella vita sessuale di poter essere condotte di potersi rilassare, abbandonare almeno per una volta… Cerca di capire quali sono le situazioni che ti stuzzicano di più, creale, non aspettare sempre e comunque che sia qualcun altro a capire cosa vuoi o il fato a provvedere per te!

L’Analisi Transazionale dice:

Ogni individuo finisce docilmente coll’avere all’età di cinque o sei anni […] uno script (copione) o un programma di vita in gran parte dettato dai suoi genitori. Questo programma gli dice come passerà la vita e come finirà: vincitore, non – vincitore, o sconfitto. […] A cinque anni non sa niente di tutto questo, ma sa storie di eroi vittoriosi, di corridori solitari e di pesci morti nell’acqua fredda. E sa anche quanto gli basta per arrivare primo o secondo come il suo papà, o arrivare ultimo come il suo vecchio […]. Gli scripts sono destinati a durare una vita intera. Essi si basano su ferme decisioni prese nell’infanzia e da una programmazione parentale che viene continuamente consolidata […].

(Berne, 2004, 148 – 151)

 

E ancora:

Sia la formazione del carattere sia la psicopatologia sintomatica più manifesta derivano da decisioni consapevoli prese in precoce età. Dato che sono decisioni, possono essere annullate”.

 (Berne, 1986, 206)

  E tu che donna sei? Sei pronta a riscrivere il tuo copione?

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