Come far innamorare un uomo di te: la ricetta per sedurre l’uomo dei tuoi sogni

far innamorare un uomo

Come far innamorare un uomo di me?! ecco una domanda che sento sempre più spesso. Infatti come ben sai il mio lavoro (da consulente in sessuologia) mi porta spesso a parlare di relazioni e ad ascoltare racconti su amori passati, in corso, potenziali o platonici…vissuti e/o rimpianti…e oggi vorrei proprio partire da una di queste storie, dalle parole di una giovane donna che si è “ritrovata” in un triangolo amoroso e che, nel tentativo di spiegarmi il legame che quest’uomo tanto amato ha con lei e l’altra.

Ecco cosa ha detto: “ è un po’ come  con le verdure e i dolci. Le verdure fanno bene, ma il dolce soddisfa altre voglie. Ecco, lui non lascia lei (l’altra) perché sente che gli dà equilibrio, lo supporta in tutto, ma poi viene da me perché io soddisfo tutto il resto, l’aspetto più giocoso della sua vita. Lei è la verdura, che non è così appetitosa ma che mangia perché sà che fa bene, io sono la caramella che invoglia, ma che non può essere mangiata tutti i giorni, perché altrimenti fa male”.

E quindi qual è la soluzione per far innamorare un uomo? Essere il dolce sfizioso, quello a cui proprio non sai dire di no, quello a cui non rinunci anche quando senti di essere sazio, perché alla sua sola vista le papille gustative reclamano di assaporarlo?
O un bel piatto di verdure, leggere, salutari, che possono essere introdotte quotidianamente nella dieta, che certo, non danno la soddisfazione di una torta sacher, ma che aiutano il corpo a sentirsi meglio? Proseguendo con questa metafora, ovviamente l’essere il dolce sfizioso ha i suoi vantaggi: si verrà cercati con bramosia, si verrà mangiati prima con gli occhi e poi assaporati fino all’ultima briciola, non ci si stuferà facilmente del dolce mangiato di tanto in tanto proprio per questo si può prendere lo stesso per un sacco di tempo (quanti dei vostri amici al ristorante prendono sempre la panna cotta o il tiramisù?…


banner seduzionee quante frequentazioni, ahimé, rimangono tali per anni?)
Eppure, il potere del dolce sta proprio nel suo essere uno sfizio…un qualcosa in più per concludere il pasto. Se il tuo uomo lo mangiasse tutti i giorni, anche sola una volta al giorno, beh, penso che nel giro di una settimana non gli risulterebbe più appagante di un piatto di verdure…probabilmente comincerebbe a provare un nuovo dolce o forse per un po’ eliminerebbe il dessert dalla sua dieta, anche perché sente che al suo fisico non fa bene (glicemia, colesterolo, carie dentali…)…e magari passerà al periodo salutista … e quindi alle verdure… Ora, parlando di verdure, bisogna dire che non ci sono solo zucchine, bieta e spinaci lessi. Le verdure possono risultare pasti molto sfiziosi se cucinate con fantasia. Si possono combinare con un sacco di sapori ed ingredienti, possono essere pasti unici o condimento per primi piatti…e senti un po’…ci si possono fare anche i dolci, si si, hai capito bene!!! (vedi la zucca)… Ti starai chiedendo dove voglio arrivare, che c’entra con il sedurre un uomo tutto questo discorso di “cucina”…

Come già detto tante volte, l’essere lo zuccherino per l’uomo dà delle estemporanee soddisfazioni, che però restano tali. Difficilmente lui si impegnerà in una relazione stabile con te…ricorrerà a te quando sarà stanco dei broccoli lessi, ma dovendo scegliere quale dieta seguire, alla fine, sceglierà quella che lo farà star meglio a lungo termine, ma si magari  intervallandola con un dolcetto ogni tanto. Perché tu, mio caro dolce, sei un picco di glicemia che appaga i sensi sul momento, ma che poi magari subito dopo fa venire mal di pancia o i sensi di colpa.E diciamoci la verità, il più delle volte nel ruolo di dessert ti ci sei ritrovata incastrata, all’inizio era intrigante, sentivi di avere il potere di far uscire il meglio di lui e quindi di goderti tutto il bello, ma a te sono concessi solo gli ultimi cinque minuti di un pasto di un’ora e, non faccio fatica a credere che dopo i primi tempi il tuo desiderio sia quello diventare un bel piatto di parmigiana … o quell’insalata colorata che accompagna ogni suo pasto.

E tu, cara verdura, donna comprensibile, presente, paziente, più matura di lui, come fare a far  innamorare un uomo senza che lui senta il bisogno di ricorrere al tiramisù…o senza ritrovarti, tuo malgrado, nel ruolo di crocerossina o sostituta materna?

la risposta, sempre restando nella metafora culinaria, è quella di essere per il tuo uomo un menù vario, creativo, imprevedibile, saporito, salutare ma gustoso, peccaminoso ma genuino. Non puoi essere solo dolce o solo verdura se speri che la tua relazioni funzioni!

Devi essere flessibile, intercambiabile…che sò una bella torta di zucca?!? Non ti sto dicendo di modificare degli aspetti di te, solo per gratificare il tuo uomo, ma di giocare con le tue qualità. Non fissarti in modelli ed immagini solo per paura di perderlo.

Il bello di ogni relazione è che costituisce anche un momento di crescita personale, è il luogo dove puoi scoprire nuovi lati di te perché è l’altro a mostrarteli, proprio come farebbe uno specchio. Ma è anche il luogo dove poterti sperimentare, dove puoi rinegoziare le vecchie immagini e sostituirle con la persona che senti di essere o che vorresti essere oggi.

Ogni relazione che funzioni è un continuo divenire. Il passaggio stesso dalla fase di innamoramento, più fisica e passionale, all’ amore è proprio questo! Dice la psicologia:   “il passaggio tra la prima fase (innamoramento) e la seconda (amore) è costellato da fasi drammatiche di cui fino all’ultimo non si conosce il risultato: le crisi.   Crisi, dal greco, “separazione, scelta”. Dove separarsi comporta inevitabilmente delle scelte , e scegliere significa necessariamente separarsi da qualcosa.    In virtù di un rapporto che ci preme , dobbiamo separarci da parti di noi a cui siamo attaccati come la colla”.   (P. Menghi, 1997)

Ma dato che l’essere umano è qualcosa di davvero meraviglioso, questo non è un caso! La scelta dell’uomo che ti fa battere il cuore è molto meno casuale di quello che potresti pensare, non c’entra la sfortuna, la casualità, i tuoi occhi sono caduti proprio su quello di cui avevi bisogno, sulla persona in grado di rispondere a delle tue esigenze, che il più delle volte sono proprio esigenze di evoluzione, cambiamento, rinnovamento o semplicemente di superamento di limitazioni proprie o imposte da altri.

Ecco però, che dopo tutto l’entusiasmo iniziale, quello stesso uomo che prima sembrava la risposta giusta a tutti i mali, in un modo o nell’altro si trasforma ai tuoi occhi come un sadico despota, come colui che conduce il gioco lasciando te in balia degli eventi e delle sue scelte. Lui è la tua spinta al cambiamento! A questo proposito la psicologia dice:   “per le inconsapevoli attrazioni generate dalle nostre esigenze di cambiamento, ci siamo scelti il nostro avversario, e ci troviamo quindi a combattere una battaglia proprio con la persona più competente nel farcela perdere”.   (ibidem)   e ancora   “i membri della coppia sono due apprendisti guerrieri che hanno avuto la fortuna di incontrarsi per trasformarsi in persecutori l’uno dell’altro. Persecutori tirannici che dobbiamo imparare a conoscere alla perfezione attraverso un’accurata conoscenza di noi stessi, per riuscire a difenderci dai loro attacchi micidiali. Il nostro tiranno sarà quello che nel modo più specifico, meschino e doloroso riuscirà a toccare i nostri punti più sensibili, insegnandoci ad agire consapevolmente invece che reagire ottusamente.”   (ibidem)

E’ quindi questo il momento di capire chi vuoi essere, di creare anzitutto un rapporto con te stessa, di far si che la tua vita non giri intorno ad un uomo, che sia arricchita dalla sua presenza, certo, ma non dipenda da lui, dal suo umore, dai suoi impegni, dalla sua abitudine di mangiare più spesso verdure o dolci. Hai scelto un avversario che sa come colpire i tuoi punti più deboli, e lo hai scelto perché in te c’è la spinta al superamento di quelli che cominci a vivere come aspetti limitanti del tuo Sé, ma il cambiamento fa sempre paura, perché è una scelta, e come tale comporta delle rinunce e quindi delle perdite.

L’abitudine è apparentemente un luogo più sicuro, ma quante insidie si nascondono nell’immobilità? Modificare aspetti di sé, crescere, evolvere, è certamente più rischioso, ma più onesto e sincero. E non puoi chiedere fedeltà e lealtà a lui, se tu sei la prima a non concederla a te stessa… otterrai rispetto se non sei disposta a transigere sulla sue mancanze di rispetto. Hai scelto lui perché è questa la prova che vuoi superare, vuoi riuscire a farti amare per la donna fantastica che sei, perché sei dolce, ma seducente, comprensiva ma non disposta a perdonare tutto, perché sei attenta anche ai tuoi bisogni, pretendi rispetto e le tue giornate possono continuare anche se lui non chiama, del resto un uomo maturo è quello che vuole una donna indipendente. Ricorda questi due fondamenti per far innamorare un uomo di te (e tenertelo):

  • Ogni individuo ha la possibilità di scegliere se utilizzare la propria relazione con l’altro per favorire l’evoluzione della relazione che ha con se stesso o per consolidarne la staticità. Sta a te decidere se restare immobile nel ruolo di dolce o in quello di verdura o se, piuttosto, come mi auguro farei anche con il nostro aiuto, conoscere gli aspetti più nascosti di te stessa, essere in grado di giocare con le tue mille qualità, per goderne anzitutto in prima persona e quindi per renderlo pazzo di te.
  • Il livello di libertà nelle scelte è direttamente proporzionale al livello di consapevolezza raggiunto. Solo sapendo cosa vuoi da una relazione saprai come impostare il tuo rapporto con lui ed evitare di restare intrappolata nel ruolo di dolce-amante o paziente verdura!

  Ora hai meno “scuse” per decidere che tipo di relazione vuoi, che tipo di uomo meriti, e le scelte da fare se quell’uomo lo vuoi tenere a te. la tua amica, Fulvia

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62 Comments

  1. Silvia novembre 13, 2015
  2. fatima novembre 28, 2016
  3. fatima dicembre 22, 2016
  4. Mariagrazia gennaio 28, 2017
    • Fabio S. febbraio 1, 2017
  5. Mariagrazia gennaio 28, 2017

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